Un motoscafo alto bordo di 25 metri guidato da due 25enni ha letteralmente travolto una barca a vela nell’Argentario, causando un incidente gravissimo. Un uomo è morto ed una donna è attualmente dispersa. Continuano le indagini.

Una giornata di mare come tante, le temperature altissime che fanno venire la voglia di trascorrere tutta la giornata in acqua, un fine settimana trascorso in compagnia di persone care: sembrava questo il mood del sabato nell’Argentario.
Ma poi una chiamata – in cui a parlare era una voce rotta dai singhiozzi – ha cambiato tutto. Un motoscafo alto bordo ha chiamato i soccorsi dopo aver travolto una barca a vela. A causa dell’incidente un uomo ha persona la vita ed una donna è dispersa in mare.
Erano le 17:25 quando è partita la telefonata, ma non è chiaro quale sia stata la dinamica precisa dell’incidente. Ad oggi possiamo fare solo ipotesi, nulla di più di questo.
La dinamica dell’incidente
A svelare la dinamica – almeno apparente e presunta e assolutamente non ancora verificata, è bene precisarlo – dell’incidente ci hanno pensato dei testimoni.

Sul motoscafo erano presenti due 25enni, probabilmente anche poco esperti. Trattasi di due turisti danesi, che stavano solcando il mare dell’Argentario a bordo di un motoscafo di 25 metri.
A quanto hanno affermato i testimoni, i due giovani andavano talmente veloce da non riuscire neanche a vedere la barca a vela, su cui si trovava un’intera comitiva di turisti.
L’impatto, a quanto pare, sarebbe stato a dir poco terribile: il motoscafo avrebbe tagliato a metà l’altra imbarcazione, tanto da farla capovolgere.
Durante la serata i soccorritori si sono serviti dell’aiuto di un robot per aiutarsi nelle ricerche e, nel frattempo le autorità marittime e i carabinieri delegati dalla procura stanno facendo le indagini.
Per adesso pare che a causare l’incidente sia stato il pilota automatico che i 25enni avevano inserito.
La vittima e la donna dispersa
Sulla barca a vela Vahinè, travolta in mare dal motoscafo alto bordo, erano presenti diversi passeggeri.
Tra questi vi era Andrea Giorgio Coen, 59enne originario di Biella ma residente a Roma, che in seguito alla tragica vicenda ha perso la vita ed il cui corpo è stato recuperato ieri.
Insieme a lui vi era Anna Claudia Cartoni, una donna di 60 anni, che di lavoro fa l’insegnante di ginnastica e che ha dedicato tutta la sua vita all’assistenza dei bambini disabili, probabilmente dopo che la figlia, Irene, è stata colpita da arresto cardiaco quando aveva meno di un anno, che le ha portato gravissimi danni cerebrali.
La donna, inghiottita dalla corrente e trascinata sul fondale, attualmente è dispersa e neanche il robot usato dai soccorritori è riuscito a trovarla.
Insieme a loro sulla barca a vela vi erano altre 4 persone, salvate dalle motovedette della guardia costiera. Tra queste vi è anche Fernando Manzo, il marito della sessantenne dispersa, che attualmente si trova in osservazione all’ospedale.